a differenza di altre figure professionali, si sa sempre subito quanto sarà il nostro compenso.
Infatti è risaputo che noi chiediamo come compenso per la nostra opera professionale una percentuale sul prezzo a cui l’immobile viene alla fine compravenduto.
Per cui una volta definita questa percentuale è facile calcolare quale sarà la spesa.
Ho usato volutamente il termine compravenduto in quanto in Italia la provvigione va pagata sia dall’Acquirente che dal Venditore (si legga questo articolo per sapere quando è dovuta).
Questo perché in Italia l’Agente Immobiliare non è un venditore, è un mediatore, è quindi una figura che media sulle opposte esigenze di acquirenti e venditori.
Questo vuol dire che, quando l’accordo è stato raggiunto, sia il venditore che l’acquirente hanno raggiunto il soddisfacimento delle loro esigenze, altrimenti non ci sarebbe stata la conclusione dell’affare.
Ed ecco perché tutte e due le parti sono tenute a pagare la provvigione per l’opera di mediazione svolta dall’Agente Immobiliare.
Questo era e rimane il motivo per cui si paga un Agente immobiliare.
Il fatto poi che negli ultimi anni sia necessario svolgere questa professione nel modo più professionale possibile perché è la società moderna con tutte le nuove normative degli ultimi decenni a richiederlo, non cambia questa motivazione, anche se dovrebbe indurre a scegliere un Agente piuttosto che un altro.
Questa percentuale richiesta è, dalla normativa italiana, lasciata abbastanza libera alla contrattazione fra i clienti e l’Agenzia Immobiliare.
Dico abbastanza perché nel caso di contenzioso dovuto al fatto che le parti non siano riuscite a trovare un accordo sul suo ammontare, la legge dice che l’ammontare minimo di questa percentuale è prestabilita dalla camera di commercio di competenza (quella dove è situato l’immobile) che l’ha determinata in base agli usi e costumi locali.
Tornando allo specifico della realtà di Marina di Massa quindi è bene sapere che le agenzie Immobiliari locali generalmente chiedono la percentuale del 3% + IVA di legge (quando prevista dal regime fiscale dell’Agenzia Immobiliare) sul prezzo di vendita rogitato sia per l’acquirente che per il venditore.
Questa è la prassi, ma ovviamente ciò non toglie che ci si possa accordare per una percentuale inferiore se per esempio si hanno o si hanno avuto più operazioni in essere con lo stesso cliente.
Allo stesso modo ci si può accordare, magari con la parte venditrice, per una percentuale maggiore se l’Agenzia Immobiliare si accolli spese importanti per la promozione dell’immobile in vendita, per esempio un servizio di Home Staging.
Invece nel caso di assenza, e sottolineo assenza, di accordo su questa percentuale, la Camera di Commercio di Massa Carrara (oggi unita con quelle di Pisa e Lucca nella Camera di Commercio della Toscana Nord) riconoscono all’Agenzia Immobiliare, in caso di contenzioso, la percentuale minima del 2% + eventuale IVA di legge.
Un’ultima precisazione a riguardo è bene farla.
La legge riconosce e tutela il diritto alla provvigione solo, e sottolineo solo, agli affari conclusi tramite Agenti Immobiliari Abilitati (per sapere come riconoscerli si legga questo articolo).
Diversamente nessun’altra figura, professionale o no, ha diritto ad avere un compenso per l’opera di mediazione svolta.
Vito Desanguine
19 Febbraio 2025
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